Questa silloge di Claudio Alciator segue proprio un filone romantico e concettualmente si ispira all'ideologia dei primi poeti della Scuola siciliana, con una certa nota di stampo manieristico. I titoli delle varie poesie sono infatti simili ad alcuni testi dell'amor cortese: l'amore declinato in tutte le sue forme. A questa ispirazione tradizionale si aggiunge un uso innovativo della forma poetica: l'uso del verso giapponese. Infatti, spesso, tanka ed haiku sono chiamati a declinare sentimenti amorosi.
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